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Opera
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Stefano Zuffi
Il racconto dell’arte italiana
Da Bernini a Canova
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- Descrizione
- Indice
- Note biografiche
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Stefano Zuffi
Il racconto dell’arte italiana
Da Bernini a Canova
- Descrizione
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- Note biografiche
Descrizione
250 anni di arte italiana dal Seicento all’Ottocento raccontati seguendo le vicende di grandi artisti da Bernini a Canaletto, da Bellotto a Canova, fino ad Hayez, ma anche di città come Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli e altre ancora nel quadro delle trasformazioni storiche – sono i secoli delle dominazioni straniere – che interessano la nostra Penisola.
Un quadro affollato, vivacissimo, narrato da Stefano Zuffi con garbo, competenza e partecipazione.
Indice
Prologo. Dove eravamo rimasti? L’aprirsi del Seicento tra Caravaggio e i Carracci - Piacere della vita, piacere della pittura. Rubens in Italia - Allegri caravaggeschi a lume di candela - Gentileschi, ma solo di nome - Vai tranquillo, ti Guido io - Il Guercino ci vede benissimo - Entra in scena il grande Regista. Esordi e affermazione di Bernini - Pietro, da Cortona al cielo - Rivalità, genio e suicidio. Borromini, l’altra faccia di Roma barocca - San Pietro: apoteosi berniniana - Sculture furibonde: il Barocco oltre Bernini - Bello e impossibile - Napoli milionaria - Colpo di tacco: il Barocco leccese - Le passioni del cardinal Federico - Pietre dure e quadri morbidi a Firenze - «El siglo de los genoveses» - Tenebre sulla laguna - Roma dopo Bernini: tra un Pozzo di scienza e Maratta che si arrabatta - Due carriere esemplari: il cavalier Mattia Preti e Luca Giordano, il traghettatore - Assalto alla «diligenza»: Giuseppe Maria Crespi si ribella - Magnasco, un caso a parte - Arrivano i «touristi»! - Canaletto e Bellotto, pittori di ampie vedute - Concerto grosso: la Serenissima ritorna dominante - I primi successi di un grande protagonista: Giambattista Tiepolo - Il sole di Tiepolo illumina l’Europa - Da Rosalba a Giandomenico: Venezia Rococò, illuminista e disincantata - Guardi ancora un momento, e Venezia scivola via - Austerità lombarde - Delizie sabaude: i Savoia non fanno i cioccolatai - Il cardinale Lambertini diventa papa - Settecento napoletano, splendido ed esoterico - I Borbone e la Reggia di Caserta - Lava, terremoto e poi… Sicilia settecentesca tra il Barocco in Val di Noto e una scultura che fa restare di stucco - Peplum: i primi episodi del Neoclassicismo - Milano tra Maria Teresa e «Bonaparte liberatore» - Quel che resta del giorno: la prima attività di Canova - Imprese di marmo e diplomazia: i successi di Canova - Non c’è più religione: il declino dell’arte sacra - Hayez, risorgimento al Bacio. Le biografie dei protagonisti
Note biografiche
Stefano Zuffi, milanese, è uno storico dell’arte indipendente, specializzato in Museologia e Museografia. Si occupa professionalmente di divulgazione culturale, attraverso diversi canali: la pubblicazione di libri in Italia e all’estero (oltre un centinaio, alcuni dei quali tradotti in varie lingue), la curatela di collane editoriali, la collaborazione con rubriche radiofoniche e riviste specializzate in viaggi e cultura, la partecipazione alle attività di associazioni culturali con corsi e conferenze. Organizza e cura mostre di arte antica e moderna in diverse città d’Italia. Tra i suoi libri Apocalisse con figure (Guanda, Milano 2010), Nel segno di Caravaggio (Skira, Milano 2018), Leonardo in primo piano (Mondadori Electa, Milano 2019), Il racconto della pittura italiana da Giotto a Caravaggio (Hoepli, Milano 2020). È membro del comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e curatore della Pinacoteca Civica di Ancona.
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