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    • Daniele Amoroso    Giovanni Chianelli    Alfredo De Dominicis    Alfonso De Vito    Giancarlo Piacci   

      Primo agosto pioveva

      Napoli: cento anni di passione in maglia azzurra

      Cento anni di Napoli. In una città dove ogni partita è un battito del cuore, ogni gol un grido che si alza dai vicoli al mare e risuona nel tufo delle fondamenta. Dove lo sport diventa anche altro: rivendicazione, orgoglio, resistenza. Da quell’agosto in cui pioveva, smentendo il luogo comune del “paese del sole”, tra partenze difficili, poche ascese, molte cadute, campioni e illusioni. Fino all’avvento di D10S, il più grande calciatore di sempre, che porta i primi scudetti e un trofeo internazionale. Poi nuovi periodi bui, retrocessioni, fallimenti e la rinascita nel millennio in corso. Fino a diventare la squadra più titolata del Centro-Sud, quattro volte campione d’Italia.

      Non solo la storia di una squadra, ma il racconto di un popolo che ha scelto il pallone come lingua dell’anima. Perché a Napoli il calcio non è solo un gioco, è l’algoritmo che combina le emozioni della città.

    • Daniele Amoroso    Giovanni Chianelli    Alfredo De Dominicis    Alfonso De Vito    Giancarlo Piacci   

      Primo agosto pioveva

      Napoli: cento anni di passione in maglia azzurra

      Cento anni di Napoli. In una città dove ogni partita è un battito del cuore, ogni gol un grido che si alza dai vicoli al mare e risuona nel tufo delle fondamenta. Dove lo sport diventa anche altro: rivendicazione, orgoglio, resistenza. Da quell’agosto in cui pioveva, smentendo il luogo comune del “paese del sole”, tra partenze difficili, poche ascese, molte cadute, campioni e illusioni. Fino all’avvento di D10S, il più grande calciatore di sempre, che porta i primi scudetti e un trofeo internazionale. Poi nuovi periodi bui, retrocessioni, fallimenti e la rinascita nel millennio in corso. Fino a diventare la squadra più titolata del Centro-Sud, quattro volte campione d’Italia.

      Non solo la storia di una squadra, ma il racconto di un popolo che ha scelto il pallone come lingua dell’anima. Perché a Napoli il calcio non è solo un gioco, è l’algoritmo che combina le emozioni della città.

    • Federico Ferrero    Federico Mariani   

      Jannik Sinner. 8 Chilometri

      Un fuoriclasse italiano nato ai confini di un altro destino

      Il percorso di Jannik Sinner si rivela per ciò che davvero è: non soltanto l’ascesa di un fuoriclasse, ma la storia profonda di una formazione, di una disciplina, di una vocazione coltivata con rigore fin dagli anni più acerbi.

      Prima dei trionfi, prima del clamore e dei record, ci sono stati il lavoro quotidiano, la misura dei gesti, il peso delle rinunce, la tenacia silenziosa di chi ha saputo credere in un progetto di vita oltre che sportivo.

      Attorno a lui, una famiglia presente e determinata, capace di accompagnarne il talento senza mai sottrarlo alla fatica necessaria per farlo maturare. È in questa trama di dedizione, sostegno e sacrificio che prende forma una parabola eccezionale, destinata a superare i confini del campo da gioco per diventare racconto esemplare di crescita, identità e ambizione. Quella di Jannik Sinner è così una vicenda che parla di talento e disciplina, di radici solide e orizzonti vastissimi, di un ragazzo che, passo dopo passo, ha trasformato una promessa in una presenza dominante del tennis mondiale.

      Il ritratto di un campione, ma prima ancora di un destino costruito con pazienza e assoluta fedeltà al proprio sogno.

    • Federico Ferrero    Federico Mariani   

      Jannik Sinner. 8 Chilometri

      Un fuoriclasse italiano nato ai confini di un altro destino

      Il percorso di Jannik Sinner si rivela per ciò che davvero è: non soltanto l’ascesa di un fuoriclasse, ma la storia profonda di una formazione, di una disciplina, di una vocazione coltivata con rigore fin dagli anni più acerbi.

      Prima dei trionfi, prima del clamore e dei record, ci sono stati il lavoro quotidiano, la misura dei gesti, il peso delle rinunce, la tenacia silenziosa di chi ha saputo credere in un progetto di vita oltre che sportivo.

      Attorno a lui, una famiglia presente e determinata, capace di accompagnarne il talento senza mai sottrarlo alla fatica necessaria per farlo maturare. È in questa trama di dedizione, sostegno e sacrificio che prende forma una parabola eccezionale, destinata a superare i confini del campo da gioco per diventare racconto esemplare di crescita, identità e ambizione. Quella di Jannik Sinner è così una vicenda che parla di talento e disciplina, di radici solide e orizzonti vastissimi, di un ragazzo che, passo dopo passo, ha trasformato una promessa in una presenza dominante del tennis mondiale.

      Il ritratto di un campione, ma prima ancora di un destino costruito con pazienza e assoluta fedeltà al proprio sogno.

    • Luca Gregorio    Pietro Pisaneschi   

      Odiarsi un po’

      Storie e retroscena delle straordinarie rivalità del ciclismo

      Per chi, come gli autori di questo libro, segue la stagione ciclistica da febbraio a ottobre, infiniti sono gli episodi da ricordare: fughe temerarie, sprint al fotofinish, strade bianche, ma quello che resta nella memoria e che si tramanda di generazione in generazione sono soprattutto le rivalità in corsa.

      Senza scomodare troppo Coppi e Bartali, modello di ogni coppia di avversari, Luca Gregorio e Pietro Pisaneschi ripercorrono la storia del ciclismo, dagli anni Sessanta (quelli dell’avvento della tv) fino al presente, attraverso gli scontri tra i campioni e campionissimi come Tadej Pogačar, già proiettato nella leggenda di questo meraviglioso sport.

      Questo libro costruito sui grandi confronti degli ultimi sessant’anni, da Merckx e Gimondi, passando per Moser e Saronni, fino al presente tra Van Der Poel e Van Aert o tra Pogačar e Vingegaard, dimostra come le rivalità sono il sale dello sport quando nascono dalla combinazione tra spirito competitivo e rispetto dell’avversario.

    • Luca Gregorio    Pietro Pisaneschi   

      Odiarsi un po’

      Storie e retroscena delle straordinarie rivalità del ciclismo

      Per chi, come gli autori di questo libro, segue la stagione ciclistica da febbraio a ottobre, infiniti sono gli episodi da ricordare: fughe temerarie, sprint al fotofinish, strade bianche, ma quello che resta nella memoria e che si tramanda di generazione in generazione sono soprattutto le rivalità in corsa.

      Senza scomodare troppo Coppi e Bartali, modello di ogni coppia di avversari, Luca Gregorio e Pietro Pisaneschi ripercorrono la storia del ciclismo, dagli anni Sessanta (quelli dell’avvento della tv) fino al presente, attraverso gli scontri tra i campioni e campionissimi come Tadej Pogačar, già proiettato nella leggenda di questo meraviglioso sport.

      Questo libro costruito sui grandi confronti degli ultimi sessant’anni, da Merckx e Gimondi, passando per Moser e Saronni, fino al presente tra Van Der Poel e Van Aert o tra Pogačar e Vingegaard, dimostra come le rivalità sono il sale dello sport quando nascono dalla combinazione tra spirito competitivo e rispetto dell’avversario.

    • Roberto Beccantini   

      Giocati da Dio

      I gesti immortali del calcio

      Una rovesciata di Gigi Riva, una parata di Zoff, un lancio di Platini, una punizione di Maradona, un colpo di tacco di Ibra e così via. Ci sono gesti nel calcio che, da soli, valgono un’intera partita. Attimi di tecnica, istinto e personalità che sono diventati il marchio di fabbrica dei campioni. Quello che tutti ricordano.

      In mezzo secolo di giornalismo – «una passione fatta per mestiere» – , Roberto Beccantini spesso da vicino, in qualche caso da vicinissimo, ha conosciuto almeno quattro generazioni di fuoriclasse, da Omar Sivori a Leo Messi. Giocati da Dio (titolo che allude a un modo di dire di Carmelo Bene, grande appassionato di calcio) è una carrellata di gesti immortali, raccontati attraverso pagine che, per mimesi e sintonia con l’oggetto della narrazione, si fanno a loro volta tiri e sforbiciate, dribbling e carambole, colpi di testa e assist al fosforo.

      In tredici gesti, tredici ritratti e centotrenta istantanee in forma di parole, un originale compendio della storia del calcio mondiale.

    • Roberto Beccantini   

      Giocati da Dio

      I gesti immortali del calcio

      Una rovesciata di Gigi Riva, una parata di Zoff, un lancio di Platini, una punizione di Maradona, un colpo di tacco di Ibra e così via. Ci sono gesti nel calcio che, da soli, valgono un’intera partita. Attimi di tecnica, istinto e personalità che sono diventati il marchio di fabbrica dei campioni. Quello che tutti ricordano.

      In mezzo secolo di giornalismo – «una passione fatta per mestiere» – , Roberto Beccantini spesso da vicino, in qualche caso da vicinissimo, ha conosciuto almeno quattro generazioni di fuoriclasse, da Omar Sivori a Leo Messi. Giocati da Dio (titolo che allude a un modo di dire di Carmelo Bene, grande appassionato di calcio) è una carrellata di gesti immortali, raccontati attraverso pagine che, per mimesi e sintonia con l’oggetto della narrazione, si fanno a loro volta tiri e sforbiciate, dribbling e carambole, colpi di testa e assist al fosforo.

      In tredici gesti, tredici ritratti e centotrenta istantanee in forma di parole, un originale compendio della storia del calcio mondiale.

    • Mauro Colombo    Luigi Ferro    Maurizio Harari    Andrea Maietti    Roberto Torti   

      1908 F.C. Inter

      Le storie

      La travolgente storia della squadra più pazza d’Italia (mai retrocessa in B), raccontata e colorata in nero e in azzurro. Dall’Inter delle origini all’Ambrosiana che si esibiva all’Arena, da Angelo a Massimo Moratti, passando per l’epoca di Fraizzoli e di Pellegrini, fino all’Inter del ventesimo scudetto. E ancora l’indimenticabile Peppino Meazza, “Veleno” Lorenzi e “Nacka” Skoglund; la “grande Inter” di Herrera con Facchetti, Mazzola e Corso; quella di Altobelli e Beccalossi; lo scudetto dei record del Trap; le gioie e i dolori di Ronaldo il “Fenomeno”; l’Inter del Triplete e del suo profeta Mourinho; per finire a quella di Beppe Marotta, Simone Inzaghi, Lautaro Martínez e della seconda stella.

      Sono solo alcuni dei capitoli sulle vicende ultracentenarie di una squadra che ha riservato, e riserva ancora adesso, estasi e sconforti, batticuori e passioni (con buona pace delle storiche rivali).

    • Mauro Colombo    Luigi Ferro    Maurizio Harari    Andrea Maietti    Roberto Torti   

      1908 F.C. Inter

      Le storie

      La travolgente storia della squadra più pazza d’Italia (mai retrocessa in B), raccontata e colorata in nero e in azzurro. Dall’Inter delle origini all’Ambrosiana che si esibiva all’Arena, da Angelo a Massimo Moratti, passando per l’epoca di Fraizzoli e di Pellegrini, fino all’Inter del ventesimo scudetto. E ancora l’indimenticabile Peppino Meazza, “Veleno” Lorenzi e “Nacka” Skoglund; la “grande Inter” di Herrera con Facchetti, Mazzola e Corso; quella di Altobelli e Beccalossi; lo scudetto dei record del Trap; le gioie e i dolori di Ronaldo il “Fenomeno”; l’Inter del Triplete e del suo profeta Mourinho; per finire a quella di Beppe Marotta, Simone Inzaghi, Lautaro Martínez e della seconda stella.

      Sono solo alcuni dei capitoli sulle vicende ultracentenarie di una squadra che ha riservato, e riserva ancora adesso, estasi e sconforti, batticuori e passioni (con buona pace delle storiche rivali).