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    • Shawn Levy   

      Clint

      L’uomo, i film, la leggenda

      Quel nome, un’unica sillaba secca e tagliente, è stato per più di sessant’anni un emblema della virilità e della moralità americana, nonché di una volontà pura e incrollabile, sia sullo schermo sia fuori. Che stia affrontando i cattivi in una strada del West (vecchio o nuovo che sia), che guardi attraverso l’obiettivo di una macchina da presa o che riceva uno dei suoi riconoscimenti alle tredici nomination agli Oscar (inclusi i due per il Miglior Film), Clint è schietto, sintetico e solido come il suo nome: una stella della vecchia guardia e uno dei registi più autorevoli del suo tempo, un uomo fatto di roccia, ferro e forza bruta.

      Leggere la storia di Clint Eastwood significa comprendere quasi un secolo di cultura americana. Nessuna figura di Hollywood ha incarnato in modo così completo e complesso i mutamenti del clima nell’America del secondo dopoguerra. All’età di novantacinque anni, ha attraversato un secolo tumultuoso incarnandone molte delle contraddizioni.

      Lo immaginiamo mentre stringe gli occhi tra il fumo di un cigarillo in Per un pugno di dollari o Il buono, il brutto e il cattivo; mentre impone una rozza giustizia con la sua .44 Magnum in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!; o quando semina vendetta ne Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il cavaliere pallido o Gli spietati. Lo vediamo addestrare con riluttanza una pugile in Million Dollar Baby e difendere i suoi vicini nonostante il proprio razzismo in Gran Torino.

      Ma i suoi ruoli e i suoi film, per quanto ben interpretati e convincenti, sono bidimensionali rispetto alla sua vita intera. Come rivela Shawn Levy in questa magistrale biografia – il ritratto più completo mai realizzato di Eastwood – la realtà è più ricca, complessa e avvincente. Clint è la saga di un uomo che ascende al pantheon di Hollywood mantenendo però un piede fermamente piantato fuori dalla sua porta.

    • Shawn Levy   

      Clint

      L’uomo, i film, la leggenda

      Quel nome, un’unica sillaba secca e tagliente, è stato per più di sessant’anni un emblema della virilità e della moralità americana, nonché di una volontà pura e incrollabile, sia sullo schermo sia fuori. Che stia affrontando i cattivi in una strada del West (vecchio o nuovo che sia), che guardi attraverso l’obiettivo di una macchina da presa o che riceva uno dei suoi riconoscimenti alle tredici nomination agli Oscar (inclusi i due per il Miglior Film), Clint è schietto, sintetico e solido come il suo nome: una stella della vecchia guardia e uno dei registi più autorevoli del suo tempo, un uomo fatto di roccia, ferro e forza bruta.

      Leggere la storia di Clint Eastwood significa comprendere quasi un secolo di cultura americana. Nessuna figura di Hollywood ha incarnato in modo così completo e complesso i mutamenti del clima nell’America del secondo dopoguerra. All’età di novantacinque anni, ha attraversato un secolo tumultuoso incarnandone molte delle contraddizioni.

      Lo immaginiamo mentre stringe gli occhi tra il fumo di un cigarillo in Per un pugno di dollari o Il buono, il brutto e il cattivo; mentre impone una rozza giustizia con la sua .44 Magnum in Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!; o quando semina vendetta ne Il texano dagli occhi di ghiaccio, Il cavaliere pallido o Gli spietati. Lo vediamo addestrare con riluttanza una pugile in Million Dollar Baby e difendere i suoi vicini nonostante il proprio razzismo in Gran Torino.

      Ma i suoi ruoli e i suoi film, per quanto ben interpretati e convincenti, sono bidimensionali rispetto alla sua vita intera. Come rivela Shawn Levy in questa magistrale biografia – il ritratto più completo mai realizzato di Eastwood – la realtà è più ricca, complessa e avvincente. Clint è la saga di un uomo che ascende al pantheon di Hollywood mantenendo però un piede fermamente piantato fuori dalla sua porta.

    • Stefano Poletti   

      Manuale per creativi e videomaker nell’era dell’intelligenza artificiale

      Quali strumenti usare per generare testi, immagini, suoni e video? Come creare con l’intelligenza artificiale senza perdere la tua voce? Come cambia il ruolo dei creativi, artisti e storyteller nell’era dell’algoritmo?

      Informazioni, tecniche, strumenti e suggerimenti essenziali per lavorare con l’intelligenza artificiale nel mondo della creatività. Il libro affronta ogni aspetto: dai modelli generativi di testo, immagine, audio e video, alle nuove estetiche nate dagli algoritmi, fino agli impatti culturali e sociali che ne derivano. Un manuale che va “dritto al punto”. Perfetto per chi vuole scoprire le potenzialità dell’AI, sviluppare nuove competenze e integrare queste tecnologie nel proprio flusso creativo. Destinato a chi è alle prime armi, ma anche a professionisti, artisti, designer e storyteller che vogliono creare nell’era dell’algoritmo.

    • Stefano Poletti   

      Manuale per creativi e videomaker nell’era dell’intelligenza artificiale

      Quali strumenti usare per generare testi, immagini, suoni e video? Come creare con l’intelligenza artificiale senza perdere la tua voce? Come cambia il ruolo dei creativi, artisti e storyteller nell’era dell’algoritmo?

      Informazioni, tecniche, strumenti e suggerimenti essenziali per lavorare con l’intelligenza artificiale nel mondo della creatività. Il libro affronta ogni aspetto: dai modelli generativi di testo, immagine, audio e video, alle nuove estetiche nate dagli algoritmi, fino agli impatti culturali e sociali che ne derivano. Un manuale che va “dritto al punto”. Perfetto per chi vuole scoprire le potenzialità dell’AI, sviluppare nuove competenze e integrare queste tecnologie nel proprio flusso creativo. Destinato a chi è alle prime armi, ma anche a professionisti, artisti, designer e storyteller che vogliono creare nell’era dell’algoritmo.

    • Paul Morley   

      David Bowie

      Oltre lo spazio e il tempo

      In questo libro Paul Morley esplora David Bowie come forza culturale, artista e figura rigenerativa nella storia della musica e della cultura pop, analizzandone i processi creativi, i viaggi incessanti e le collaborazioni decisive.

      Proiettando Bowie tanto nel presente e nel futuro quanto nel passato, Morley indaga come le sue canzoni, la sua performance art e le sue ossessioni apocalittiche, riflessioni e avvertimenti dicentino ancora più urgenti man mano che il tempo scorre e il mondo si fa più oscuro e caotico.

      David Bowie offre una prospettiva originale sull’attualità dellìopera visionaria di questa icona, traendone una fonte di comunità, rivelazione e speranza.

    • Paul Morley   

      David Bowie

      Oltre lo spazio e il tempo

      In questo libro Paul Morley esplora David Bowie come forza culturale, artista e figura rigenerativa nella storia della musica e della cultura pop, analizzandone i processi creativi, i viaggi incessanti e le collaborazioni decisive.

      Proiettando Bowie tanto nel presente e nel futuro quanto nel passato, Morley indaga come le sue canzoni, la sua performance art e le sue ossessioni apocalittiche, riflessioni e avvertimenti dicentino ancora più urgenti man mano che il tempo scorre e il mondo si fa più oscuro e caotico.

      David Bowie offre una prospettiva originale sull’attualità dellìopera visionaria di questa icona, traendone una fonte di comunità, rivelazione e speranza.

    • Franco Dassisti    Daniele Follero   

      Rock & Cinema

      70 anni di colonne sonore, film-concerto, documentari, biopic

      A partire dalle prime vibrazioni, dai primi gesti provocatori del rock‘n’roll, il grande schermo ha provato a dare un volto a quel fenomeno, così legato alle giovani generazioni da rappresentare un’opportunità enorme per registi e produttori, più che una semplice curiosità o un diversivo.

      L’esplosione del videoclip grazie a Mtv e la diffusione capillare dell’home video segnano il sorpasso della TV e della fruizione privata su quella collettiva, mettendo in discussione il ruolo centrale del cinema nella promozione della popular music, ma non minano il potere immaginifico del grande schermo. A partire dagli anni Novanta, i film rock, con sguardo retrospettivo, si dedicano sempre più al passato, alla memoria, al racconto di una storia che sembra già conclusa sebbene prosegua, imperterrita, il suo cammino. L’enorme produzione di biopic su figure cardine del mondo del rock non è solo sintomatica di una moda ma anche della necessità di una rielaborazione del passato, del desiderio di costruirne una mitologia.

      L’obiettivo principale di questo volume è raccontare la storia del rock attraverso i lungometraggi, le colonne sonore, i film-concerto e i documentari che meglio l’hanno rappresentata negli ultimi settant’anni, scandendone i momenti fondamentali attraverso il trasferimento di sensazioni ed emozioni mediante suoni e immagini.

      «Studiare la storia significa abbandonarsi al caos ma, nello stesso tempo, conservare la fede nell’ordine e nel senno» diceva Herman Hesse. La storia è sempre frutto di selezioni, punti di vista, percorsi, approcci, che giustificano determinate scelte. Questa è la nostra storia.

    • Franco Dassisti    Daniele Follero   

      Rock & Cinema

      70 anni di colonne sonore, film-concerto, documentari, biopic

      A partire dalle prime vibrazioni, dai primi gesti provocatori del rock‘n’roll, il grande schermo ha provato a dare un volto a quel fenomeno, così legato alle giovani generazioni da rappresentare un’opportunità enorme per registi e produttori, più che una semplice curiosità o un diversivo.

      L’esplosione del videoclip grazie a Mtv e la diffusione capillare dell’home video segnano il sorpasso della TV e della fruizione privata su quella collettiva, mettendo in discussione il ruolo centrale del cinema nella promozione della popular music, ma non minano il potere immaginifico del grande schermo. A partire dagli anni Novanta, i film rock, con sguardo retrospettivo, si dedicano sempre più al passato, alla memoria, al racconto di una storia che sembra già conclusa sebbene prosegua, imperterrita, il suo cammino. L’enorme produzione di biopic su figure cardine del mondo del rock non è solo sintomatica di una moda ma anche della necessità di una rielaborazione del passato, del desiderio di costruirne una mitologia.

      L’obiettivo principale di questo volume è raccontare la storia del rock attraverso i lungometraggi, le colonne sonore, i film-concerto e i documentari che meglio l’hanno rappresentata negli ultimi settant’anni, scandendone i momenti fondamentali attraverso il trasferimento di sensazioni ed emozioni mediante suoni e immagini.

      «Studiare la storia significa abbandonarsi al caos ma, nello stesso tempo, conservare la fede nell’ordine e nel senno» diceva Herman Hesse. La storia è sempre frutto di selezioni, punti di vista, percorsi, approcci, che giustificano determinate scelte. Questa è la nostra storia.

    • Paul Elliott   

      AC/DC

      Per sempre sulle autostrade del rock

      Per milioni di fan saranno sempre la più grande band di tutti i tempi. Fin dal 1973, quando i fratelli Angus e Malcolm Young fondarono il gruppo a Sydney, in Australia, gli AC/DC hanno suonato un rock istintivo e potente, ispirando rock band leggendarie come Def Leppard, Guns N’ Roses e Metallica.

      Lo schema di base elaborato nei primi album con Bon Scott – un sound duro, diretto, basato su riff incisivi – li ha portati a vendere più di 200 milioni di dischi, imponendosi come fenomeno planetario.

      In questa edizione Paul Elliott racconta oltre cinquant’anni di storia degli AC/DC dagli esordi di High Voltage fino all’ultimo album Power Up, passando da pietre miliari come Highway To Hell o Back in Black, attraverso i più trascinanti e incendiari concerti live, e offrendo una panoramica dettagliata sul successo intramontabile del gruppo e sulla sua ascesa all’Olimpo del rock.

      Oltre 200 immagini, la maggior parte delle quali inedite o rare, interviste esclusive, curiosità e aneddoti, più innumerevoli testimonianze di altre rockstar rendono l’opera davvero unica e permettono di scoprire la band da una prospettiva differente.

    • Paul Elliott   

      AC/DC

      Per sempre sulle autostrade del rock

      Per milioni di fan saranno sempre la più grande band di tutti i tempi. Fin dal 1973, quando i fratelli Angus e Malcolm Young fondarono il gruppo a Sydney, in Australia, gli AC/DC hanno suonato un rock istintivo e potente, ispirando rock band leggendarie come Def Leppard, Guns N’ Roses e Metallica.

      Lo schema di base elaborato nei primi album con Bon Scott – un sound duro, diretto, basato su riff incisivi – li ha portati a vendere più di 200 milioni di dischi, imponendosi come fenomeno planetario.

      In questa edizione Paul Elliott racconta oltre cinquant’anni di storia degli AC/DC dagli esordi di High Voltage fino all’ultimo album Power Up, passando da pietre miliari come Highway To Hell o Back in Black, attraverso i più trascinanti e incendiari concerti live, e offrendo una panoramica dettagliata sul successo intramontabile del gruppo e sulla sua ascesa all’Olimpo del rock.

      Oltre 200 immagini, la maggior parte delle quali inedite o rare, interviste esclusive, curiosità e aneddoti, più innumerevoli testimonianze di altre rockstar rendono l’opera davvero unica e permettono di scoprire la band da una prospettiva differente.