Storie di sport

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    • Luca Gregorio    Pietro Pisaneschi   

      Odiarsi un po’

      Storie e retroscena delle straordinarie rivalità del ciclismo

      Per chi, come gli autori di questo libro, segue la stagione ciclistica da febbraio a ottobre, infiniti sono gli episodi da ricordare: fughe temerarie, sprint al fotofinish, strade bianche, ma quello che resta nella memoria e che si tramanda di generazione in generazione sono soprattutto le rivalità in corsa.

      Senza scomodare troppo Coppi e Bartali, modello di ogni coppia di avversari, Luca Gregorio e Pietro Pisaneschi ripercorrono la storia del ciclismo, dagli anni Sessanta (quelli dell’avvento della tv) fino al presente, attraverso gli scontri tra i campioni e campionissimi come Tadej Pogačar, già proiettato nella leggenda di questo meraviglioso sport.

      Questo libro costruito sui grandi confronti degli ultimi sessant’anni, da Merckx e Gimondi, passando per Moser e Saronni, fino al presente tra Van Der Poel e Van Aert o tra Pogačar e Vingegaard, dimostra come le rivalità sono il sale dello sport quando nascono dalla combinazione tra spirito competitivo e rispetto dell’avversario.

    • Roberto Beccantini   

      Giocati da Dio

      I gesti immortali del calcio

      Una rovesciata di Gigi Riva, una parata di Zoff, un lancio di Platini, una punizione di Maradona, un colpo di tacco di Ibra e così via. Ci sono gesti nel calcio che, da soli, valgono un’intera partita. Attimi di tecnica, istinto e personalità che sono diventati il marchio di fabbrica dei campioni. Quello che tutti ricordano.

      In mezzo secolo di giornalismo – «una passione fatta per mestiere» – , Roberto Beccantini spesso da vicino, in qualche caso da vicinissimo, ha conosciuto almeno quattro generazioni di fuoriclasse, da Omar Sivori a Leo Messi. Giocati da Dio (titolo che allude a un modo di dire di Carmelo Bene, grande appassionato di calcio) è una carrellata di gesti immortali, raccontati attraverso pagine che, per mimesi e sintonia con l’oggetto della narrazione, si fanno a loro volta tiri e sforbiciate, dribbling e carambole, colpi di testa e assist al fosforo.

      In tredici gesti, tredici ritratti e centotrenta istantanee in forma di parole, un originale compendio della storia del calcio mondiale.

    • Claudio Colombo   

      Giù la testa

      Kinshasa, 30 ottobre 1974, Ali contro Foreman, l’alba di una rivoluzione

      Nella storia del pugilato nessuna sfida ha avuto l’impatto di “The Rumble in the Jungle”, disputato il 30 ottobre 1974 a Kinshasa, nel cuore dell’Africa. Non soltanto per lo spessore tecnico e umano di Muhammad Ali e George Foreman, protagonisti di quel combattimento, ma anche per la novità della sua collocazione, lo Zaire, misteriosa nazione appena affrancata dal giogo colonialista imposto dal Belgio. Era la prima volta che un match per il titolo mondiale dei pesi massimi si svolgeva fuori dai classici circuiti internazionali, tanto più in un continente dove la grande boxe era pressoché sconosciuta. Kinshasa, tuttavia, fu una scelta non casuale, dettata sì da tornaconti economici, ma strettamente intrecciata al momento storico nel quale, in tutto il mondo, vibrava l’eco di una tumultuosa trasformazione delle società, della politica, della cultura, della geografia. Rocambolesco e spiazzante, “The Rumble” rappresentò per il pugilato un punto di svolta, un metro di giudizio e un’epifania: dopo Kinshasa, nulla sarebbe stato come prima. Questo libro ripercorre le tappe di quell’evento realmente globale, offrendo, attraverso il rigore dei dettagli e le emozioni di un racconto in presa diretta, il ritratto indimenticabile di due campioni del ring e un affresco potente di tutto ciò che li circondava.

    • Marco Bucciantini    Federico Ferrero   

      L’ultima scimmia

      L’evoluzione del tennis dalle origini dell’uomo a Roger Federer

      Nel tennis l’uomo riassume ed esprime tutto se stesso. Quello che è stato e che vuol diventare, risolvendo numerosi conflitti e sviluppando un gioco che dipende dall’algebra (somma, mancanza) delle sue qualità e che deve trasformarsi in una identità alla quale poi continuare a togliere, limare, aggiungere qualche idea, qualche colpo nella ricerca della strategia migliore per ogni partita. È una lotta individuale ed è una lotta per tutti, perché una manifestazione umana resiste e perdura se sa interessare i coevi, se riesce a radunare un’economia che permetta vantaggi a chi la pratica, a chi la organizza, a chi la segue.

      In questo crescente bisogno di esasperazioni, apparve Roger Federer, l’ultima scimmia.

      Ma come è possibile un’evoluzione dopo di lui? Una domanda a cui questo libro cerca di rispondere partendo dalle origini dell’uomo e cercando di annodare il gioco e i suoi cambiamenti all’evoluzione stessa della specie e - negli ultimi 50 anni - alle trasform azioni sociali e culturali.

      Un libro che racconta l’appassionante storia di un gioco, il Tennis, con una tradizione intatta ma al tempo stesso in continua evoluzione.